La Corte di Cassazione, con la sentenza 25 ottobre 2021, n. 38113 – dopo aver evidenziato che l’elemento distintivo tra il delitto di ricettazione e la contravvenzione dell’incauto acquisto è rappresentato dal differente atteggiamento psicologico del soggetto agente, unitamente alla possibilità di verificare, in ragione delle modalità di ricezione e acquisto, la sussistenza della semplice mancanza di diligenza nel verificare la provenienza della cosa – ha confermato l’argomento logico del numero dei capi di abbigliamento acquistati utilizzato dalla sentenza impugnata per escludere in modo plausibile e ragionevole la destinazione personale dell’acquisto operato.